Alieni, massoni e onde elettromagnetiche. Emisferi terrestri di ogni forma e dimensione, ipnosi collettive e pastiglie in grado di controllarti. Quante di queste storie ci bombardano ogni giorno?
- Al bar sentiamo che lo Stato vuole renderci schiavi;
- Dal barbiere ascoltiamo i piani segreti dei 7 ultra-governatori del mondo, cospirazioni riservatissime, e tuttavia facilmente recuperabili dal nostro vicino di taglio;
- Su Facebook un articolo ci rivela finalmente lo scopo finale delle case farmaceutiche, che assieme alle banche, hanno deciso di dominare l’umanità a partire dalle menti più deboli.
Fake-News. Ormai ne sentiamo così tante che qualcuno, come ad esempio Bufale.net, ha deciso da anni di intraprendere una battaglia per scremare le informazioni e aiutarci a non incappare nelle false notizie o in qualche gap cognitivo. Eh sì, perchè è necessario sapere che spesso è davvero facile credere alle cospirazioni e alle congiure.
Il nostro cervello spesso funziona al risparmio e sembra quasi fatto apposta. Cerchiamo di scoprire perchè!
Cospirazioni e Fake-News: quando il complotto ci mette in trappola!
Il vero segreto che si nasconde dietro a tutti i complotti inventati è che… sono davvero pericolosi! Credere a notizie dubbie, alimentare l’odio (da cui gli haters), il rancore e le teorie legate a falsi miti può renderci immuni alla realtà! Se ci pensiamo è davvero terrificante, eppure non è così difficile cascarci. Come è possibile tutto questo? Ecco almeno tre fattori che incidono sulla nostra capacità di discriminare un teoria inventata:

In fin dei conti, cosa mi può succedere?
Una volta capita la natura del complotto è importante prestare attenzione e non cascarci dentro. Perchè? Cosa può succederci se ci abituiamo a sposare queste cause senza logica e fuori dal contesto ordinario? Ebbene, come tutto ciò che ha un impatto emotivo e crea in qualche modo piacere (abbiamo visto, scarica dopamina)… assecondare i complotti può diventare una dipendenza!
Ebbene sì, si può diventare dipendenti dalle fake-news, dalle idee cospiratrici e dai mille esoterici sospetti. La paranoia è qualcosa di serio, il distacco dal reale riduce le possibilità di azione e quindi il futuro: credere di non essere autori della nostra vita genera un vortice di pensieri depressivi che ci frenano e ci dominano.
Insomma, la prossima volta che il nostro cervello ci suggerisce un segreto oscuro da risolvere, facciamo luce… accendiamo la mente!
A presto,
Giuseppe M.
Per ora ci basti sapere che esiste una particolare euristica, denominata della disponibilità, che attraverso dei collegamenti veloci prova a tenerci lontano dai guai! Funziona così: più qualcosa ci impressiona, più tendiamo a dargli credito. Un esempio? Se vedessimo del fumo fuori dalla finestra di casa nostra probabilmente penseremmo ad un incendio. Un incidente aereo fa più paura di uno automobilistico. Dove c’è sentore di
Jonathan Gottschall è docente di letteratura inglese e saggista scientifico; ha studiato il bisogno narrativo di ogni uomo, cercando di coglierne le sfumature. Ebbene, sembrerebbe – come era facile intuire – che il desiderio di raccontare sia intrinseco nella natura umana.